Inadeguato: Un sussurro lungo due mesi

Ci ho messo tanto per tornare nel mio blog. In questo piccolo angolo che mi ha sostenuto durante il periodo più difficile della mia vita. Ho fatto dei cambiamenti, ho dato una svolta alla mia esistenza. E cavolo, sto veramente bene! Non so dire il perché di questa nuova condizione, forse il fatto di aver toccato il fondo e finalmente di godermi il tempo libero senza paura di non meritarmelo. Avevo un peso al collo e stavo soffocando lentamente, senza capire quanto la vita sia bella, quando si ha il coraggio di fare scelte e dire tutto svuotandosi l’anima. Io l’ho fatto, ho provocato sofferenza, probabilmente, ma alla fine ho fatto capire quanto la mia vita è più importante di una cosa vincolante. Ma non è questo il punto, non è della mia scelta che voglio parlare, ma della sensazione di inadeguatezza. Perchè chiunque di noi si è sentito INADEGUATO, nella propria vita, almeno una volta.

La società moderna ormai ci fa sentire inadeguati in tutto, in ogni singola cosa che facciamo. Un vestito sbagliato, che in ritardo di cinque minuti con l’ultima moda, una battuta detta fuori contesto, un lavoro che non piace al tuo datore o peggio la sensazione che il mondo vada avanti e tu resti sempre allo stesso punto.

Io mi sono sentito inadeguato, al punto di chiudermi in me stesso e auto flagellarmi, dandomi dello stupido, del fallito e della persona squallida. Ho fatto i miei discorsi, ho fatto i miei pensieri, sono andato a cercare di farmi ancora più male cercando consigli su internet, la cosa più deleteria al mondo. Poi una domanda mi ha fatto riflettere.

Chi è padrone della tua vita? Chi può dire che sei inadeguato?

Nessuno. Solo tu puoi decidere per te, senza peccare di egoismo. Ma se a volte l’egoismo può salvarti la vita, ben venga. Nessuno di noi è inadeguato, nessuno di noi è diverso. Le barriere della società prima o poi cadranno e chiunque potrà fare ciò che vuole. E alla fine vi chiederete… CHI E’ INADEGUATO?

Discorsi che volano via in un attimo, in un momento…

Un sussurro nel vento..

La paura e la notte

La notte. La mia compagna più fedele. Il momento della giornata dove riesco a dedicare tempo a me stesso, dandomi un minimo di importanza e viaggiando dentro la mia testa e scavando nei meandri di quella che possiamo chiamare anima. Nella notte, trovano spazio le paure di un sacco di persone, alcune addirittura sono di origine primordiale. Il più classico esempio è la paura del buio, perché le ore notturne sono caratterizzate dalle tenebre, simbolo per eccellenza delle fobie più pure e antiche di questo mondo. Un assalitore nel buio. I ladri che ti entrano in casa mentre dormi, la notte. I tuoi occhi che all’improvviso cadono in una notte eterna. Spesso inconsciamente affidiamo le paure alla notte, affinché possa nutrirle e rinforzarle a nostra insaputa, rendendole sempre più forti e implacabili. Ma a volte la notte può aiutarci a vincere quelli che sono i nostri limiti. Nel corso della notte si può studiare qualcosa che il mondo non ritiene adatto a te. Si può scrivere qualcosa di puro e sincero, pieno di errori, ma fatto col cuore vero, mentre gli occhi si chiudono per la stanchezza, dopo una giornata di lavoro. La notte puoi essere te stesso, senza avere paura. Quindi, in fondo, la notte può essere fucina di paure o un repellente per le stesse. Personalmente non ho paura della notte, con lei infatti i miei sussurri diventano urli. Perché con se porta il silenzio. Quello che fa arrivare il sussurro più lontano di quanto si possa credere. Amici, provate a non dormire, anzi cercate di vivere una notte. E magari capirete che l’unica paura che vi assale è quella di essere voi stessi. Probabilmente vi sentirete meglio e il cambiamento avverrà in un attimo. Già un attimo. Un momento.Un respiro. Un sussurro nella notte…

I vizi e la notte

La gente ama la notte per vari motivi. La tranquillità che mette quel silenzio avvolto nel buio, la sensazione di mistero che si cela dietro ogni via non ben illuminata, nella notte trovano spazio la maggior parte dei vizi delle persone. I più banali sono quelli che di fatto condannano l’uomo sulla sua dimensione terrena, impedendogli di diventare quasi etereo. Sesso, droga, fumo, insomma i più classici. Io non sono da meno, perché la notte si fa largo a grandi passi il mio peggior difetto, quello che non fa altro che tormentarmi tutto il giorno, per poi assalirmi la notte togliendomi il respiro. La cosa peggiore è che tutto ciò che mi succede ha un carattere ereditario, perché non sono l’unico della famiglia con questo pessimo secondo lato. Prima di me, l’ha patito mio nonno, in parte mia mamma, ma più di tutti lui, uno degli uomini che più mi ha insegnato a vivere, o almeno ci ha provato. Mio nonno mi ha attaccato il vizio di sognare. Adoro la notte perché ti libera la mente e ti consente di sognare senza essere accusato di farlo ad occhi aperti, perché nessuno può impedirti in quel momento di essere ciò che vuoi. Mi piace sognare, mi piace essere me stesso, la notte. Quindi una di queste notti, provate a non dormire subito, pensate a qualcosa di nascosto, a qualcosa che vi ha fatto compagnia durante tutta l’infanzia. Quello sarà il vostro sogno, in quel momento sarete ciò che volevate essere anni fa. Non è illusione è solo un attimo di magia. Un attimo.Un soffio. Un battito di palpebre. Un sussurro nella notte.

Iniziano i primi sussurri…

Questo blog nasce con l’idea di voler condividere pensieri, racconti brevi, serie di racconti a catena, insomma tutto ciò che mi passa per la mente. Ogni tanto pubblicherò qualche commento a sprazzi, mostrando il mio pensiero su qualcosa o qualcuno, senza mai scadere in volgarità, per quanto ogni tanto mi accade. Vi chiedo solo una cosa, una piccola cortesia, visto che fondamentalmente siete nella mia casa. Assaporate ogni parola, gustatevi questo piccolo momento che dedicate alla lettura e se potete chiudete gli occhi ed immaginate ciò che avete appena “ascoltato”. Se l’effetto funziona, vi sembrerà di essere in un altro mondo, in quel mondo che avete appena finito di visitare a cavallo tra una parola e l’altra. No, non siete pazzi. Vi è solo arrivato un sussurro del Viandante…