Non so se impostare il discorso come una lettera, come un racconto, come un episodio di una collana o semplicemente affidarmi alle parole che vengono dettate dalla mia anima, dal mio cuore. Ecco, penso di essermi appena risposto da solo. Mi hai protetto, mi hai dato tutto, mi hai insegnato come deve essere un uomo. E io forse ti ho prontamente deluso in ogni passo della mia vita. Io ti chiedo unicamente di essere felice quando sono felice, di essere forte se io sono triste, di essere salvato quando ne hai bisogno. Sono la tua creatura, la tua unica creatura, ho i miei difetti, faccio i miei sbagli e probabilmente ti do più sofferenza che gioia. Ti ho dato la mazzata finale con l’ultima delle mie innumerevoli novità, una cosa che forse ti ha fatto più male di quanto vuoi mostrare. Io ho fatto la scelta di una strada, che forse non mi porta dove avevamo deciso tempo fa. Ti chiedo però per l’ennesima volta di appoggiarmi, ti chiedo di essere felice per la mia felicità, per quanto possa essere momentanea ed effimera. Per una volta PAPA’, vorrei dirti ciò che che non ti dico. Seguimi, stai al mio fianco senza mai staccarti e ascoltami. Si ti chiedo di ascoltarmi e fare in modo che per una volta sia io a insegnarti qualcosa. Io non so nulla della vita, non ho la tua età e la tua esperienza e probabilmente farò ancora tanti sbagli che tu eviteresti. Ma voglio insegnarti ad essere felice, anche se un tuo progetto potenzialmente perfetto cambia rotta. Caro papà, goditi il momento, sii felice di ciò che abbiamo, senza pensare al resto. Perchè i tuoi pensieri divengano i miei, perchè le nostre strade continuino sullo stesso percorso, ti prego di essere felice. Vuoi sapere perchè devi essere felice? Ci hai dato una casa, ci hai dato una vita senza stenti, abbiamo tutti e tre una buona salute, abbiamo un lavoro e non abbiamo problemi economici, che affliggono tante famiglie. Non abbiamo scheletri nell’armadio, non abbiamo debiti con nessuno. Ti ho dato una notizia che forse ti aspettavi, ma che non avevi ancora il coraggio di metabolizzare. Ma pensaci, forse è meglio vedermi felice e gioire con te, che tornare a brancolare nell’oscurità con l’angoscia di un futuro sempre più buio. Caro papà, non leggerai mai queste parole, non sai nemmeno che esiste questo angolo di mondo. Ma se mai butterai un occhio sul mio piccolo pezzo di cuore che sto lasciando, voglio che tu sappia le parole che non ti ho mai detto. Ti ho deluso, ti ho angosciato e ti ho creato solo problemi e dolori. Ma non ho mai smesso un giorno di volerti bene, di amarti e ringraziarti per il dono più grande che mi hai fatto. La vita. Godiamocela, perchè la vita è un attimo, un momento…
Un sussurro nel vento.