Ironia della sorte

Come sappiamo alla cara sorte non manca la propria fedele, costante e macabra ironia. La cosa che più colpisce è come la stessa si diverta ad accanirsi sempre su vittime prescelte, senza possibilità di riscatto. Nella vita di tutti i giorni puoi combattere, vinci, perdi, ma almeno hai lottato con una speranza. Contro di lei sai che è una partita persa in partenza, una di quelle che non giochi nemmeno per una netta superiorità di chi hai davanti. Quante volte capita che dopo una giornata di lavoro dura, con gli occhi che rimangono a malapena aperti e l’inerzia che ti spinge ad arrivare fino ad un ora plausibile, capita l’imprevisto a casa? Caldaia rotta, stufa bloccata, problemi di salute di qualcuno a cui teniamo, insomma una serie di piccoli fastidi, che la sorte si diverte a tirarti contro per rimandare l’agognato e meritato riposo. Il peggiore esempio l’ho sentito raccontare da mio padre, su un collega che purtroppo ha lasciato questo mondo. Vi starete chiedendo qual’è la presa in giro? Aveva appena firmato per andare in pensione e stava tornando a casa. Solitamente non mi piace essere tragico, anzi, ma ogni tanto è giusto prendersi un attimo di pausa dalle cavolate, riflettere e dare un proprio giudizio su questi eventi così brutti. Vi ricordate cos’ho detto poco prima? Beh, non dovete essere così. Non dovete rinunciare a lottare, mai. Ho imparato durante la mia vita, con tanti esempi, che bisogna essere più forti della sorte. Quindi per quanto la partita sembra essere persa in partenza, giochiamola, prendiamoci gli schiaffi morali e le grandi ferite dentro al cuore. Ma lottiamo, amici miei, combattiamo tutti contro questo piccolo mostro, non permettendogli di toglierci il sorriso, di non farci fare qualcosa di divertente o ancora meglio di non coronare i nostri sogni. Eh sì, sono proprio un sognatore, ma come tale voglio vivere ed essere ricordato. Meglio una vita spesa a combattere sognando, che una in balia di una cattiva manipolatrice ironica. La mia risposta? Ironizzare sull’ironia della sorte, perché per sconfiggerla basta fare una battuta che lei non capisce. Una piccola beffa, un sorriso, una battuta a schernire. Per un attimo vi sentirete meglio. Un momento. Un lampo. Un sussurro nella notte.

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