I vizi e la notte

La gente ama la notte per vari motivi. La tranquillità che mette quel silenzio avvolto nel buio, la sensazione di mistero che si cela dietro ogni via non ben illuminata, nella notte trovano spazio la maggior parte dei vizi delle persone. I più banali sono quelli che di fatto condannano l’uomo sulla sua dimensione terrena, impedendogli di diventare quasi etereo. Sesso, droga, fumo, insomma i più classici. Io non sono da meno, perché la notte si fa largo a grandi passi il mio peggior difetto, quello che non fa altro che tormentarmi tutto il giorno, per poi assalirmi la notte togliendomi il respiro. La cosa peggiore è che tutto ciò che mi succede ha un carattere ereditario, perché non sono l’unico della famiglia con questo pessimo secondo lato. Prima di me, l’ha patito mio nonno, in parte mia mamma, ma più di tutti lui, uno degli uomini che più mi ha insegnato a vivere, o almeno ci ha provato. Mio nonno mi ha attaccato il vizio di sognare. Adoro la notte perché ti libera la mente e ti consente di sognare senza essere accusato di farlo ad occhi aperti, perché nessuno può impedirti in quel momento di essere ciò che vuoi. Mi piace sognare, mi piace essere me stesso, la notte. Quindi una di queste notti, provate a non dormire subito, pensate a qualcosa di nascosto, a qualcosa che vi ha fatto compagnia durante tutta l’infanzia. Quello sarà il vostro sogno, in quel momento sarete ciò che volevate essere anni fa. Non è illusione è solo un attimo di magia. Un attimo.Un soffio. Un battito di palpebre. Un sussurro nella notte.

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